La pianta del gossip (veneto)

La pianta del gossip (veneto)

Stachys Officinalis – da Universo Alpino

La Stachys Officinalis è una umile e graziosa erba tipica dei pascoli. Di quelle erbe che solleticano l’olfatto e colorano l’orizzonte di un prato di collina o di media montagna. E’ un’erba di cui vanno ghiotte capre e pecore e api. Ma che cosa c’entra un delicato fiore di campo, con il gossip, il pettegolezzo che non ha età e che non conosce epoche, la chiacchera fatta di indiscrezioni e mondanità?

Beh, si tratta di un accostamento che diventa chiaro se vi riveliamo il nome con cui è popolarmente conosciuto: bettonica o betonega.
In  Veneto è ancora molto diffuso il detto “essere come la betonega” o “essere una betonega” per indicare una persona (perlopiù donna) che vuole essere dappertutto e che che sa tutto di tutti e che dispensa il suo sapere con grande maestria.

E com’è capitato che la “betonega” diventasse sinonimo persona (dicevamo soprattutto donna di una certa età) dedita al gossip? Ebbene ad accomunarle pare siano queste caratteristiche: il loro essere molto conosciute e il loro carattere popolare.

da Venetian post – Le Bètoneghe

Probabilmente è facile imbattersi nella “betonega” in carne ed ossa, quella che dal balcone di casa si è spostata prima tra i tavolini dei caffè e poi ha preso posto nei social: tuttavia non è altrettanto facile, almeno oggi, decifrare la Stachys officinalis tra le umili erbe dei pascoli.

La betonega – sulla dantesca Pietra di Bismantova

Eppure. la pianta, nel mondo antico godeva di grande fama e veniva definita “magna herbarum, cioè “grande fra le erbe” ; ” la si riteneva capace di guarire ben quarantasette diverse malattie e di curare i mali del corpo e dell’anima. La definizione di “erba dei dodici dèi” sottolineava la grande sinergia di forze che sosteneva il suo valore medicinale” (Erika Maderna)
La stachys (quella lanata in particolare) era un tempo considerata un’erba magica e veniva utilizzata dalle “streghe” per la preparazione di pozioni.
Si credeva anche combattesse gli spiriti maligni, per questo veniva piantata nei cimiteri o appesa al collo come amuleto.

La betonega e il mal di testa

Il pettegolezzo è sicuramente un’occupazione leggera e anche divertente (non per chi lo subisce, ovvio) , ma tra le tante controindicazioni potremmo annoverare il mal di testa. E questa è di certo la differenza fondamentale tra la pianta e la sua omonima in carne ed ossa. La betonega, pianta, infatti, era particolarmente indicata per curare il mal di testa. Pare addirittura che il nome volgare della pianta potrebbe trovare radice nella parola celtica “betony” il cui significato è “buona testa” (Anche se Plinio dice che venne così chiamata dagli antichi romani dal nome dei Bettones, o Vettones, una popolazione della regione iberica.)

Pehr Hilleström, Cameriera che travasa la zuppa dal paiolo,seconda metà del XVIII secolo, olio su tela

Pehr Hilleström, Cameriera che travasa la zuppa dal paiolo, seconda metà del XVIII secolo, olio su tela

Una curiosa ricetta di Vincent La Chapelle, uno dei cuochi francesi più famosi del Settecento (1690 o 1703 – 1745), consiglia di aggiungere questa pianta assieme ad altre più note, al  brodo di carne per conferirgli benefici effetti contro il mal di testa. Nei ricettari dell’epoca il brodo in generale veniva esaltato per le sue proprietà terapeutiche che aumentavano grazie anche alle erbe che si aggiungevano. Ecco la combinazione degli ingredienti:

BRODO PER I MAL DI TESTA OSTINATI: bollire in 1,5 l di acqua 1/2 libbra di girello tagliato a fette, 1 grosso pugno di foglie di betonica, 1 grosso pugno di foglie di melissa, 1 grosso pugno di foglie di sambuco, 1 piccolo pugno di radici di cicoria selvatica, 1 piccolo pugno di radici di “piscialetto” (tarassaco): zampe e code di 8 gamberi lavate e schiacciate. Bollire finché non si riduce della metà, poi filtrare.

Oggi la betonica si trova in molti prodotti cosmetici naturali e viene ancora usata per la preparazione di tisane, ma non è più sulla bocca di tutti…. una bella contraddizione se si pensa che ha ispirato, almeno in Veneto, la “betonega”,  la tuttologa veneta per eccellenza !


Spunti bibliografici
E. Maderna, Per virtù d’erbe e d’incanti : la medicina delle streghe, Aboca, 2018
Siti: Universo Alpino. Venetian Post, Meraviglia a domicilio
Enciclopedia Treccani alla voce betonica
Wikipedia : sachys officinalis