Tra leggende e misteri – Trekking urbano

Leggende, favole, avventure e tradizioni vicentine. Dal centro storico, tra palazzi gotici e medievali, colonne infami, luoghi maledetti, fino al colle di San Bastiano 

Racconteremo la leggenda della sfortunata principessa di Villa ai Nani, la tradizione del baccalà e la beffa dei “magnagati”, la vera storia di Romeo e Giulietta, e dell’astrologo e chiromante di San Lorenzo…

Un excursus storico e narrativo tra le vie del centro storico, Monte Berico e San Bastiano.

IL PERCORSO

Partiremo da PIAZZA MATTEOTTI, proseguiremo in contrà Santa Corona e tra una curiosità e un delitto arriveremo in PIAZZA dei SIGNORI, dove la Basilica palladiana ci racconterà i suoi segreti (non solo architettonici). Passeremo poi lungo CONTRA’ PORTI, la strada dove visse Luigi Da Porto, il vero autore della storia di Romeo e Giulietta.

Attraverso le vie del rione di Ognissanti, meglio noto oggi come quartiere di Santa Caterina, saliremo al colle di MONTE BERICO una stradina ricca di storie e leggende: dalle tradizioni legate al culto di Santa Libera (proprio il nome della “pontara”!) fino alle superstizioni più popolari tra i vicentini.

Passeggeremo quindi lungo SAN BASTIANO fino alla villa VALMARANA AI NANI: una sbirciatina al magnifico giardino fiorito ci darà modo di raccontare la leggenda della sfortunata principessa Laiana con i suoi servitori nani. Partiremo poi alla volta della celebre VILLA ROTONDA, capolavoro di Palladio, che fu per un certo tempo il covo di una masnada di furfanti e delinquenti. Nel 1848 vide anche il passaggio delle truppe di Radetzky, prima di essere superbamente recuperata e restaurata dagli attuali proprietari.

Rientreremo in città attraverso il percorso del trenino che collegava Vicenza con Noventa Vicentina, popolarmente chiamato “la Vaca Mora”: il servizio fu inaugurato nel 1911 ed era l’ultimo tratto di una complessa rete tranviaria che si era sviluppata in quegli anni, fino a diventare tra le più estese del Veneto.
Perché si chiamava “vaca mora”?
E cos’è successo alla villa Rotonda per farla diventare un covo di malfattori?
Perché la Pontara di Santa Libera si chiama così?

Il nostro itinerario svelerà questi e altri aneddoti meno noti tra i vicentini…a proposito: ma è vero che i vicentini mangiano i gatti??


PROSSIMO APPUNTAMENTO

27 GIUGNO ORE 17.00
RITROVO – PIAZZA MATTEOTTI

Sviluppo: circa 4 km
Durata: circa 2.30 ore

INFO E PRENOTAZIONI
info@wetourguide.it
Prenotazione consigliata

Il percorso è adatto a tutti: requisito indispensabile è di essere in buona forma fisica e poter tenere un ritmo di camminata abbastanza sostenuto.


COS’E’ IL TREKKING URBANO
Il Trekking Urbano è un’attività che coniuga sport, arte, gusto e voglia di scoprire gli angoli più nascosti e curiosi delle città, attraverso itinerari caratterizzati alcuni dislivelli e da scalinate, quando possibile. Si tratta di una forma di turismo adatta a tutte le età, senza un particolare allenamento preventivo. Oltre ad essere un’attività che fa bene al fisico e alla mente, il trekking urbano fa bene alle città perché permette di decongestionare le zone attraversate dai flussi turistici tradizionali, allargare il raggio delle visite alle aree più periferiche dei centri urbani e prolungare i soggiorni. I percorsi di trekking urbano possono essere declinati in varie tematiche, in maniera da poterli adattare ad eventuali altre manifestazioni istituzionali a tema:

Enogastronomia
Architettura
Arte religiosa
Parchi storici e giardini
Vie d’acqua…

A CHI È RIVOLTO
A tutti coloro che vogliono unire una camminata all’aria aperta alla conoscenza del territorio urbano di Vicenza. Requisito indispensabile è di essere in buona forma fisica e poter tenere un ritmo di camminata abbastanza sostenuto, ma comunque piacevole!

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