RITRATTO DI DONNA, IL SOGNO DEGLI ANNI VENTI E LO SGUARDO DI UBALDO OPPI

“Ritratto di donna, il sogno degli anni Venti. Lo sguardo di Ubaldo Oppi”, ospitata in Basilica Palladiana dal 6 dicembre 2019 al 13 aprile 2020 è un’esposizione originale sul pittore Ubaldo Oppi, un protagonista assoluto della vita culturale e mondana degli anni Venti.

IL FASCINO DEGLI  ANNI VENTI

E’ un periodo di grande fascino caratterizzato da un desiderio generale di rinnovamento e di rinascita, anche in seguito ai disastri della Prima Guerra Mondiali. Una frizzante energia determina cambiamenti sociali, artistici e un dinamismo culturale che rendono quest’epoca per molti versi irripetibile.
In ambito artistico si afferma una delle correnti di pittura più affascinanti, quella del Realismo Magico in cui la visione della realtà è immersa in un’atmosfera di meraviglia e di attesa.   In Italia questo movimento è affiancato alle ricerche degli artisti riuniti nella definizione di “Novecento Italiano” che declinano la loro arte evocando anche memorie della classicità e del Rinascimento. Tale esaltante alleanza tra modernità e classicità è preceduta da una riflessione profonda sui rinnovamenti della pittura che sono avvenuti a Vienna e a Parigi tra la fine dell’Ottocento e i primi anni del Novecento, in particolare da suggestioni della Secessione Viennese guidata da Gustav Klimt, dal simbolismo e dall’espressionismo.

LE DONNE MODERNE DI UBALDO OPPI

Uno degli aspetti più interessanti di questo periodo è l’affermazione di un nuovo ruolo della donna nella società: sempre più autonoma, seduttiva e moderna, la donna mostra un volto diverso da quello tradizionale. qualche esempio? Mentre Chanel cambia la moda, Amelia Earhart attraversa in volo l’Atlantico,  Josephine Baker incanta Parigi con le sue movenze e Virginia Woolf scrive i suoi capolavori.
Gli artisti non possono fare a meno di registrare questi cambiamenti. Tra le immagini più affascinati che ci vengono tramandate di questo periodo certamente quelle di Klimt rappresentano questa al meglio questa nuova immagine della donna che è allo stesso tempo fanciulla, musa, ninfa leggiadra, seduttrice, ma soprattutto moderna! E non a caso la mostra su Oppi si aprirà proprio con la leggendaria “Giuditta di Klimt”per continuare con le altre donne create dal pennello di Oppi : le Amazzoni, le Amiche, la moglie Dehly, la sorella e molte altri volti espressione di questo affascinante momento culturale.

UBALDO OPPI

La mostra indaga tutte queste influenze nell’arte di Oppi che ha il merito di portare a Vicenza una ventata di modernità. Vicentino d’adozione, Oppi si è formato fra Vienna, Parigi e Venezia, per poi diventare milanese dopo essere stato ‘scoperto’ da Margherita Sarfatti che stava cercando uno “stile italiano” nell’arte. Il pittore sarà un protagonista assoluto di quegli anni, uno degli artisti più famosi tra l’Europa e gli Stati Uniti: a Parigi conosce Modigliani allo sbando, ha un flirt con la modella Fernande Olivier, che lascia Picasso per fuggire con lui, viene rapito dai colori intensi e dalle pennellate fauves di Kees van Dongen, dai segni sinuosi di Matisse.
Una personalità ricca, poliedrica affascinante che traspare dalle sue opere specchio delle sua vita straordinaria ma anche di un periodo unico.

ITINERARI FUORI MOSTRA

In previsione della mostra e in omaggio alla stessa, Wetour Guide propone degli itinerari fuori mostra collegati al tema del femminile presente in città.

 

Per chi vorrà visitare la città di Vicenza in modo tradizionale potete scegliere tra i nostri

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