LE VILLE VENETE – Un tour per tutte le stagioni.
Le Ville di A. Palladio  – Il basso vicentino

Quando si pensa a Vicenza e alla sua provincia è impossibile scinderle da Andrea Palladio, uno tra i gli architetti più conosciuti e senz’altro quello più imitato al mondo. A testimonianza del suo genio artistico restano monumenti e ville, molti dei quali concentrati proprio a Vicenza e provincia. Se si desidera visitarli tutti ci vogliono più giorni. Si possono scegliere, a nostro avviso, due tipologie di visita:
1- Un tour che comprenda solo le Ville, distribuite nella campagna vicentina
2- Un tour che preveda la visita di Vicenza con i suoi palazzi palladiani e una villa fuori porta.

VILLE PALLADIANE DELLA CAMPAGNA VICENTINA – Il basso vicentino

Rotonda_in GialloE’ un tour che potrebbe iniziare con Villa Capra la Rotonda. Due ore vi sembreranno poche per poter vivere fino in fondo l’atmosfera della villa e per godere della quiete che la circonda.
Una pausa pranzo in città a Vicenza o in uno dei tanti ristoranti dei dintorni vi permetteranno di gustare qualche prelibatezza locale e poi riprendere il viaggio verso una zona che vi stupirà per la bellezza del paesaggio.

E’ una parte del territorio vicentino meno frequentata dal turismo abituale. Scegliendo la zona del basso vicentino si potranno ammirare in mezza giornata almeno due delle tre ville palladiane: Villa Pojana, Villa Saraceno, Villa Pisani.
Attualmente è più agevole raggiungere questi luoghi grazie all’apertura del nuovo tratto autostradale della Valdastico Sud. L’uscita più comoda è quella di Agugliaro.

Villa SaracenoIsolata come agli albori nelle campagne di Agugliaro si incontra, subito, VILLA SARACENO, edificata da Andrea Palladio tra il 1546 e il 1555 per Biagio Saraceno. Un accurato restauro ha recuperato quest’opera giovanile del grande architetto che riorganizzò la precedente corte agricola creando quella che sarà la villa-fattoria tipica dell’entroterra veneto del 1500. Ad essere realizzata secondo il disegno palladiano fu solo la fabbrica centrale: la barchessa che vediamo oggi è stata costruita solamente nel 1800.
La tripartizione degli spazi in orizzontale e in verticale lascia intuire lo stile tipico di Andrea Palladio per le sue ville venete: le cucine nell’interrato, il piano nobile e il granaio; la sezione centrale aggettante, con due finestre laterali sormontate da un piccolo impano. Tutto a sottolineare la linearità e l’efficacia della sua semplicità. Gli apparati pittorici sono posteriori a Palladio. Li commissionò infatti Pietro Saraceno, figlio di Biagio. Sul soffitto della loggia spicca “L’Allegoria della Ricchezza” di Domenico Brusasorci. Molto interessante il ritratto di Biagio Saraceno nelle vesti di un militare, a sottolineare il carattere celebrativo e il richiamo alle virtù soldatesche degli aristocratici veneziani in un periodo in cui la Serenissima è scossa dai conflitti contro gli Ottomani per il predominio nel Mediterraneo.

finterno-villa-emoLasciandoci alle spalle Agugliaro a 15 minuti di strada si incontra un altro capolavoro palladiano VILLA POJANA. La villa, commissionata a Palladio dal vicentino Bonifacio Poiana sul finire degli anni ’40, fu realizzata entro il 1563, quando è compiuta anche la decorazione interna eseguita per mano dei pittori Bernardino India e Anselmo Canera e dello scultore Bartolomeo Ridolfi. Anche in questo caso la villa è concepita come parte di un globale progetto di riorganizzazione e regolarizzazione dell’area attorno ad ampi cortili. Di tale progetto tuttavia è stata costruita solamente la lunga barchessa a sinistra della villa. Di questa villa colpisce l’essenzialità e il rigore geometrico che le conferisce un’aria modernissima e quasi metafisica. Una villa curiosa e spettacolare che non mancherà di stupire
villa_pisani_bagnolo-2Infine poco lontano si incontra VILLA PISANI. Quando Palladio progettò questa villa era il 1541 ed era appena tornato da Roma suggestionato dalla grandezza dell’architettura antica. Ed è proprio Roma antica (le terme, in particolare) che rivive in molti dettagli dell’edificio. La villa fu costruita tra i 1544 e il 1545 ed è forse l’opera più rappresentativa del periodo giovanile di A. Palladio, tanto che è lo stesso architetto a inserire il progetto come opera di apertura della sezione dedicata alle “Case di Villa” nel suo famoso trattato: “I Quattro Libri dell’Architettura”. (Venezia 1570). La Villa di Bagnolo con la sua monumentalità doveva rappresentare sia l’importanza dei nuovi modelli architettonici sia l’alto rango e la ricchezza dei proprietari, i Pisani, ricca famiglia veneziana depositari del potere di Venezia sulla terraferma. Anche questa villa è stata realizzata solo in parte in conformità con il progetto, ma rimane un edificio spettacolare, grazie anche al perfetto stato di conservazione dovuto all’opera dei proprietari precedenti ed attuali. La particolarità della Villa è che a decorare gli interni non ci sono solo grottesche, storie mitologiche e le favole dell’Orlando Furioso ma anche opere contemporanee.
Ogni anno infatti vengono allestite mostre di arte contemporanea che offrono al visitatore una esperienza inconsueta e particolare.

E se incuriositi decidete che la i luoghi che avete visitato meritano una sosta più lunga, potete continuare il vostro tour delle ville del basso vicentino con una miriade di altre dimore straordinarie. Un consiglio? Villa Pisani, detta la Rocca Pisana, a Lonigo o Villa Fracanzan Piovene ad Orgiano

Organizza la tua visita con We Tour Guide: info@wetourguide.it 

VILLE PALLADIANE DELL’ALTO VICENTINO

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